Da oltre 25 anni, il programma europeo di mobilità per fini di studio coinvolge ogni anno migliaia di studenti e rappresenta una delle realtà più affermate del più ampio progetto di cooperazione e scambio tra Paesi aderenti all’Unione Europea. La possibilità di confrontarsi con un sistema universitario diverso, l’apprendimento di una lingua straniera e l’opportunità di conoscere studenti provenienti da ogni angolo di Europa rappresentano i principali fattori di successo. Un’esperienza di studio, quindi, che è anche divertimento e svago. Che fa crescere e maturare.
Erasmus: il fascino di vivere e studiare in una città europea
Il programma Erasmus costituisce una delle più proficue opportunità che uno studente universitario possa cogliere all’interno del suo percorso formativo. Partecipando a questo progetto, lo studente ha la possibilità di iscriversi ad una università europea per un periodo dai 3 ai 12 mesi, sostenendo esami e perfezionando l’apprendimento di una lingua straniera. Vivere in un altro Paese significa imparare le sue regole e le sue tradizioni e rappresenta al tempo stesso una sfida che responsabilizza i ragazzi e apre la mente alla diversità culturale. Questo progetto non è soltanto studio, ma anche divertimento. In ogni città universitaria vi sono numerose feste e attività ricreative dedicate proprio agli studenti appartenenti a questo progetto e la possibilità di coniugare studio e divertimento rappresenta senz’altro una formula vincente, che interessa un numero sempre più alto di studenti desiderosi di porsi nuove e stimolanti sfide.
I requisiti della selezione
Gli scogli da superare per poter accedere alla selezione non sono numerosi, ma devono comunque essere tenuti in grande considerazione. Il bando per la selezione esce generalmente nei primi mesi dell’anno. In sede di valutazione, le commissioni esaminatrici giudicano il livello di conoscenza della lingua del Paese ove si è diretti, gli esami sostenuti dallo studente, il piano di studi previsto e le motivazioni personali addotte. La conoscenza della lingua deve essere attestata tramite la presentazione di un certificato di lingua riconosciuto a livello europeo oppure rilasciato dai centri linguistici convenzionati con gli atenei. In genere si richiede un livello di conoscenza B2. Il curriculum accademico permette di accertare le qualità dello studente e la sua presunta idoneità ad affrontare il piano di studi proposto, che deve essere accurato e in linea con il percorso accademico iniziato in Italia. Insieme al piano di studi occorre scrivere una motivazione convincente e che non sia troppo generica.
Un’opportunità da cogliere senza indugi
Gli studenti che hanno compiuto questo tipo di mobilità per studio si dichiarano pienamente soddisfatti di aver vissuto un’esperienza rivelatasi fondamentale per il proprio percorso formativo e di vita. Socializzare con i coetanei europei, conoscere nuovi stili di vita, approfondire una lingua straniera e mettersi alla prova all’interno di un sistema universitario diverso da quello italiano, rappresentano degli elementi che forniscono allo studente importanti credenziali ed una maggiore consapevolezza dei propri mezzi. L’unico aspetto negativo è che questa esperienza non può essere ripetuta per più di una volta.
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